L’opera di intermediazione dell’abate

L’opera di intermediazione dell’abate […]

Lo scopo delle ricerche era fare chiarezza sull’identità di una figura enigmatica, vissuta all’incirca tra la metà del ‘500 e i primi trent’anni del secolo successivo, appartenente all’antica e nobile famiglia dei Podocataro originari di Cipro e ricorrente nei documenti ad oggi raccolti, genericamente e molto semplicemente, con il riferimento di Abbate Podacattaro. Oscurata dai nomi di grandi personaggi, questa ambigua personalità si è tuttavia dimostrata essenziale nei progetti di scambio e nelle committenze artistiche di allora. Il solo appellativo di abate è a lungo risultato sufficiente nel considerare di grande rilevanza il lavoro diplomatico svolto per conto di illustri cardinali e uomini di spicco del periodo rinascimentale. La scarsità di fonti a disposizione non aveva permesso di definire un ritratto preciso dell’abate né di stabilire chi fosse veramente eppure, anche senza un nome specifico, rimandi a questo personaggio titolare di una sconosciuta abbazia continuavano ad emergere in diversificati documenti, intrigando studiosi desiderosi di svelare l’identità di un ecclesiastico grazie al quale un importante cardinale come Alessandro Damasceni Peretti, noto come il cardinal Montalto e nipote di papa Sisto V, era riuscito ad accaparrarsi a distanza opere realizzate da artisti rinomati del periodo.