Lo stemma araldico della Famiglia Orfini. In alto sulla destra il rogito stilato dal notaio Filippo Apolloni il 12 giugno 1824 per la vendita di palazzo Podocataro a Giovanni Corsetti da parte di Alessandro, ultimo degli Orfini ‘romani’, proprietari per 249 anni dello storico palazzo di via di Monserrato
Orfini, non Orsini. È tempo di ristabilire una verità storica negata dal 1500. Palazzo Podocataro, a differenza di come appare su tutti i testi cartacei e telematici esistenti, nel 1575 fu venduto dai fratelli Costanzo, Ardicino e Francesco della Porta, non agli Orsini che dominavano la Regione Arenula bensì agli Orfini, con la ‘effe’ come Foligno. Proprio da Foligno proveniva monsignor Giustiniano Orfini, cameriere segreto di papa Pio V Antonio Ghisleri, illustre affittuario dei fratelli della Porta, in odore di una porpora che purtroppo per lui non arrivò mai. Probabilmente l’involontario primo errore è stato frutto della sudditanza psicologica di un amanuense intento a scrivere sotto dettatura il secondo passaggio di proprietà del palazzo Podocataro- della Porta. Il poveretto scrive Orsini invece di Orfini e tutti gli altri, scansando la fatica di scorrere il rogito e i tanti altri documenti esistenti dove in latino si legge “Orphinus” e “fulginatensis”, attribuiscono la proprietà dal 1575 ai giorni nostri alla nobile e incolpevole famiglia Orsini che nella Regione Arenula esercita il suo potere. La scoperta del marchiano errore si deve ad Alberto Laudi, noto ricercatore di storia delle famiglie romane e di storia dell’arte, imparentato con gli Alvarez de Castro attuali proprietari di palazzo Podocataro. Alberto Laudi, abitando fino a pochi anni fa nel palazzo di famiglia in via Sant’Aurea, a cinquanta metri da palazzo Podocataro, ha studiato a fondo la storia delle antiche famiglie della Regione Arenula e dei loro aviti palazzi come i Pericoli, gli Incoronati, gli Sterbini, gli Aste e, ovviamente, i Podocataro e i Corsetti.
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